Birra Gluten Free e con il gusto di sempre? Si può!

Di il 18 maggio 2017

Anche quest’anno, viene celebrata la Settimana nazionale della celiachia, un’iniziativa dell’Associazione Italiana Celiachia Onlus che dal lontano 1979, si impegna a sensibilizzare e a cambiare in meglio la vita delle persone celiache. Ormai, quest’evento – quest’anno dal 13 al 21 maggio – è giunto alla terza edizione, dopo il lancio del 2015 in contemporanea all’Expo di Milano e all’edizione dello scorso anno, dedicato al tema della diagnosi della celiachia. In particolare, l’edizione del 2017 si incentra sul tema della nutrizione e infatti, lo slogan scelto è “Il senza glutine non è una moda, è la terapia per la celiachia. Una settimana dedicata all’educazione alimentare, per vivere al meglio la dieta”.
Ad oggi, la dieta senza glutine è davvero importante per combattere la celiachia, dato che è l’unica terapia possibile, ma bisogna farlo informati ed è molto importante fare chiarezza, a beneficio delle persone che ne soffrono e non. Perciò, non solo è fondamentale conoscere ciò che si mangia, ma bisogna anche essere consapevoli del cibo e delle bibite che si possono assumere, almeno per cercare di non precludersi nulla. Infatti, ad oggi in Italia, si possono trovare davvero tanti alimenti che non contengono glutine, molto più che in passato e fortunatamente, i celiaci possono assumere molti cibi o bibite che fino a poco tempo fa, era impossibile assumere.

Dalle birre tradizionali a quelle senza glutine

Un caso in particolare, ad esempio, sono le birre. Infatti, in questi ultimi anni, si stanno sviluppando sempre più, le birre senza glutine e per fortuna, sono diventate molto facili da trovare al supermercato. La differenza rispetto alla birra tradizionale, sta nel fatto che quest’ultima contiene dei quantitativi di glutine superiori alla soglia limite dei 20 ppm e quindi, non è assolutamente adatta ai celiaci. Inoltre, ultimamente, si possono trovare anche delle birre ai cereali tradizionali, al malto d’orzo, perciò una garanzia del gluten free, dal momento che sono formulate grazie a dei processi produttivi, in grado di abbattere questi quantitativi di glutine fino a valori molto bassi, di molto inferiori ai 10 ppm. Questo particolare meccanismo per le birre senza glutine, comprende dunque del malto d’orzo o del frumento, garantite “senza glutine” ai sensi del regolamento 41/2009, in quanto appositamente formulate per i celiaci.

Alcuni famosi marchi, si sono cimentati a produrre questa nuova tipologia di birra, come ad esempio la Peroni, che ha creato la senza glutine dal sapore pieno e bilanciato come la versione classica, ma il contenuto di glutine è inferiore ai 10 ppm. Inoltre, questa birra è garantita dal marchio della spiga barrata dell’Associazione italiana Celiachia ed inoltre, è protagonista del torneo di rugby Sei Nazioni.
Un’altro esempio di marchio che si è cimentato nel produrre birra per celiaci, è la celebre casa scozzese Tennent’s con la Tennent’s gluten free che viene realizzata secondo i tradizionali meccanismi di produzione, ma appunto risulta adatta all’alimentazione gluten free grazie al particolare processo di eliminazione del glutine, in fase di fermentazione. Non a caso, la Tennent’s 1885 Lager Gluten Free ha conquistato la Medaglia d’Oro al world beer championships 2014 di Chicago, ottenendo l’ottimo punteggio di 93/100.
Un’ultimo esempio è il marchio belga artigianale Pilsner, che ha creato una nuova birra a partire dai cereali naturalmente senza glutine fino ai cereali deglutinati. Infatti, ha utilizzato mais e orzo per ottenere del malto gluten free oltre al fatto che la birra Premium, è realizzata con del luppolo e del lievito selezionato.

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