Quali farine per la pizza?

Di il 14 dicembre 2015

La farina è sicuramente l’ingrediente principale per la preparazione di una buona pizza. Quindi la scelta è sicuramente determinante per la sua riuscita. Inoltre, è proprio dentro la farina che sono contenuti quasi tutti i nutrienti della pizza: le proteine, i carboidrati, i grassi lipidi, le vitamine e i sali minerali. Ovviamente la presenza di queste sostanze cambia molto, da farina a farina. Ad ogni modo, vale una regola: la farina utilizzata per la pizza non deve essere debole.
Oggi vi spiegheremo quali sono le migliori, in base a quello di cui avete bisogno. Esistono farine più adatte alla preparazione di biscotti, altre per la pasticceria lievitata o per i panettoni, più forti, per sopportare il peso di grassi, uva passa e canditi.

Farina 00.
E’ la più utilizzata per la preparazione di pane, pasta o dolci. In realtà è anche quella meno ricca di elementi nutritivi, perché priva di crusca o del germe di grano.

Farina di frumento.
E’ facile da reperire e può sostituire quella di tipo 00 in ogni preparazione. Attenzione però a ritoccare le dosi degli ingredienti liquidi, se volete mantenere la consistenza desiderata. Rispetto alla 00, la farina integrale contiene crusca, vitamina E e B e più sali minerali.

Farina di farro.
Questa farina conserva tutte le proprietà dei chicchi del farro ed è ricca di sali minerali. Inoltre può essere utilizzata in ogni tipologia di preparazione di prodotti da forno.

Farina di Ceci.
Utilizzata per alcune preparazioni tradizionali italiane, come la cecina toscana, le panelle siciliane o la farinata ligure. E’ ottima anche per preparare piatti vegani, o per l’impasto di pasta fresca e gnocchi, spesso dopo averla sottoposta ad un processo di denaturazione.

Farina di segale.
E’ quella utilizzata per la preparazione del pane nero. A volte viene mescolata alla farina di farro o a quello di frumento. Di solito viene ottenuta tramite la macinazione a pietra.

Farina d’avena.
E’ meno calorica e più ricca di fibre, ma risulta essere più saziante di altre farine, come ad esempio quella di frumento. Di solito viene abbinata ad altre farine per preparare dolci da forno, pane o per addensare vellutate e creme di verdure o legumi.

Farina di riso.
E’ priva di glutine, quindi viene utilizzata nella preparazione di tutti gli alimenti per celiaci. Gnocchi, pasta fresca, panature, budini e dolci.

Farina d’orzo.
Quella più ricca di nutrienti viene ottenuta tramite la macinatura a pietra dell’orzo decorticato. Attraverso questo processo vengono eliminate le parti poco digeribili del cereale. Questa farina è ricca di sali minerali, calcio, fosforo e potassio. Utilizzata per prodotti da forno, dolci o salati.

Farina di mais.
Esistono diverse tipologie di farina di mais, con granelli più o meno sottili. Viene utilizzata per preparare tortillas, per la polenta, o per grissini e biscotti. Anche la farina di mais è priva di glutine.

Per preparare una buona pizza la farina di tipo 0 può essere adatta, ma si possono utilizzare anche più farine, miscelate. Ognuna ha una sua particolarità, il suggerimento è di unire anche un po’ di Manitoba, per ottenere la forza necessaria.
Amalgamare diverse farine vi permetterà di ottenere risultati eccellenti. Ad esempio la farina di soia o di semola, o quella con germe di grano, renderà la vostra pizza corposa, friabile e digeribile.
Poi, per tutti quelli che non hanno né voglia né tempo di mettersi a preparare una pizza a casa propria, ma non vogliono rinunciare a mangiarne una realizzata con farine speciali, c’è Pizza & Pasta di Cattolica. Farine integrali ai 5 cereali, oppure impasti senza glutine, per le esigenze di chiunque.

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