L’origine del pollo allo spiedo.

Di il 11 dicembre 2015

Il pollo è uno degli alimenti più diffusi al mondo. Praticamente ogni paese ha la sua ricetta tradizionale. Da nord a sud, i modi per cucinarlo sono tantissimi, anche nello stesso paese. Esistono ristoranti take away che addirittura preparano solo ed esclusivamente piatti di pollo, in tanti maniere diverse.
Uno è sicuramente Chick&nPizza, con le sue varietà di pollo allo spiedo. Tradizionale, con pancetta, con sapori piccanti, con speak e funghi trifolati, alla mediterranea, con pendolini, olive e prezzemolo. E poi il classico pollo fritto.

Origini del pollo allo spiedo.
La cottura allo spiedo è molto diffusa, e molto antica. Di solito in questo modo si cucinano sia le carni che i vegetali. Infilare il cibo nei bastoni è uno dei modo più primitivi per cuocere qualcosa senza scottarsi le mani, in assenza di attrezzi e pentole. In alcuni paesi la carne viene marinata, prima di essere cotta, mentre in altri si preferisce mantenerlo al naturale.
In Italia viene preparato soprattutto il pollo allo spiedo, o eventualmente il maiale, con il classico esempio della porchetta.
Gli spiedini invece sono a base di carne di diversi generi, come le salsicce, e poi verdure ed erbe aromatiche.

Diversi modi di cucinare il pollo allo spiedo.
La parte più utilizzata del pollo è il petto, essendo un taglio particolarmente magro e digeribile. Nel pollo allo spiedo invece, viene cucinato tutto intero.
Dopo averlo insaporito con con un trito di erbe fresche e, secondo alcune ricette, marinato, viene cotto.
La pelle è una delle parti più gustose di questa pietanza. Alcuni la scartano, altri la mangiano. Ma l’importante è lasciarla durante la cottura, per permettere alla carne di rimanere morbida.
E se la preparazione è troppo complicata o elaborata, potete sempre rivolgervi ad uno dei tanti ristoranti take away di pollo, che ve lo consegneranno direttamente a casa vostra.

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