Come si riconosce un buon ristorante giapponese.

Di il 11 marzo 2016

Il sushi è una delle pietanze più amate, anche in Italia. E i ristoranti giapponesi sono sempre più numerosi, ma non tutti propongono un sushi all’altezza della sua definizione.
Oggi vogliamo darvi qualche suggerimento su come riconoscere un buon sushi, ma soprattutto un vero ristorante giapponese.

Riso.
Fate attenzione ad alcuni aspetti. Alla temperatura, all’acidità, dovuta alla quantità di aceto utilizzata nella preparazione, alla composizione, alla cottura, all’uniformità del prezzo e alla consistenza dei chicchi.

Nigiri.
In un buon ristorante giapponese il Nigiri non deve essere pressato. Il buon Nigiri è soffice e si disfa in bocca.

Salsa di soia.
Il vero cuoco giapponese la applica con un pennello, direttamente sul pesce, prima ancora che arrivi nel vostro piatto. Quindi, il fatto di non trovare salsa di soia al tavolo del vostro ristorante giapponese può essere un segnale di alta qualità.

Quanto tempo, seduti a tavola.
Una cena di sushi non dovrebbe durare più di un’ora. In questo lasso di tempo deve essere compresa la preparazione e la degustazione della pietanza.
Un pezzo di sushi, una volta pronto, dovrebbe essere consumato entro 15 secondi, prima che il riso diventi freddo e molliccio o il pesce caldo.

Quali pesci.
Vongole, ricci di mare, gamberi, pesce bianco, scorfano, uova di pesce, anguilla e tanto altro. Varietà fa rima con qualità.

Dessert.
In un ristorante giapponese, che propone cucina giapponese vera e non occidentalizzata, tra i dessert non troverete mai del gelato, nemmeno al fagiolo rosso o al tè verde. Ma solo frutta.

E voi, come riconoscete un vero ristorante giapponese?

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